Methius Trento DOC Brut Riserva 2009

Mi ha lasciato di stucco il Methius Trento DOC Brut Riserva 2009, di una perfezione fin troppo da manuale. E come sempre succede in questi casi, mi chiedo se la […]
Methius Trento DOC Brut Riserva 2009

Methius Trento DOC Brut Riserva 2009

Mi ha lasciato di stucco il Methius Trento DOC Brut Riserva 2009, di una perfezione fin troppo da manuale.

E come sempre succede in questi casi, mi chiedo se la perfezione è un pregio o un difetto.

Vediamo assieme la risposta su FoodWineBeer.it

Questo Methius Trento DOC Brut Riserva 2009 ha origini radicate nel territorio di Mezzocorona, tanto che il suo nome deriva proprio dall’antica denominazione della zona che era Methius Coronae, radice comune anche al territorio di Mezzolombardo che però si chiamava Methius Sancte Petri. (Entrambe appaiono in etichetta).

Ma io non sono qui a parlare di storia antica, preferisco dedicarmi al presente, o almeno a quella storia recente che parte dal 1986, anno in cui da una costola dell’azienda vinicola fratelli Dorigati, nasce la Metius SNC (senza H).

Questa azienda si dedica alla creazione esclusiva di questo spumante, il Methius Trento DOC Brut Riserva, per il quale la famiglia Dorigati si avvale della collaborazione di Enrico Paternoster, enologo di fama dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige.

Tutte queste premesse per dire cosa?

Che di certo alla base del Methius Trento DOC Brut Riserva 2009 c’è la volontà di fare uno spumante superiore alla media, che si ponga come prodotto di riferimento nel mondo dei metodo classico Italiani e non solo.

Dal colore giallo paglierino carico e dorato, al suo perlage finissimo ma abbondante, talmente presente da lasciare sempre un velo di spuma, tutto volge ad essere un elogio alla bellezza.

Profumi semplici, non ama troppi fronzoli, si sente solo l’uva matura a bacca banca come frutto, e per il resto sono lieviti pungenti ed odore di panificazione in generale.

Poi arriva il momento di bere il Methius Trento DOC Brut Riserva 2009, ed il suo gusto asciutto, pieno e pulito conquista al primo colpo.

La sua natura di spumante si manifesta in maniera delicata sotto forma di un solletico che invade il palato, lasciando anche una sensazione cremosa prima di scomparire senza creare gonfiori eccessivi allo stomaco, come se le bolle del suo perlage svanissero lungo la trachea.

Perfetto,  come già detto, e forse fin troppo tanto che i suoi 13 gradi non si sentono e si riesce a bere un bicchiere dopo l’altro senza accusare il minimo colpo.

Pregio o difetto non so, forse qualcuno ama prodotti più incisivi e sbilanciati, a me però le caratteristiche del Methius Trento DOC Brut Riserva 2009 sono piaciute semplicemente per il fatto che lo rendono immenso in termini di abbinamenti con il cibo.

In effetti lo si può accostare quasi a tutto, ed in questo ricorda molto alcuni Champagne blasonati, il tutto ad un prezzo che però è più vicino agli champagne base.

Dal classico antipasto di pesce infatti il Methius Trento DOC Brut Riserva 2009 passa tranquillamente alla grigliata o ai pesci al forno, salvo poi reinventarsi in abbinamento ai formaggi di media stagionatura, alle carni crude come una bella tartarre di Fassona, agli affettati come il culatello o il prosciutto di San Daniele, oppure una pizza marinara…

Servirlo a 8 gradi in un calice ampio, o a coppa, è il giusto epilogo per il viaggio che lo Chardonnay ed il Pinot Nero fanno, dopo un veloce passaggio in barrique ed un attesa di 60 mesi sui lieviti, più altri 8 in bottiglia.

La scheda di sintesi: 

Regione -> Trentino Alto – Adige .

Zona -> Faedo e Pressano (TN).

Uvaggio -> Pinot Nero 40% e Chardonnay 60%.

Gradazione -> 13,0% vol.

Prezzo medio -> 32 euro nel 75cl.

Presunte Calorie -> 80 Kcal/100ml

Vergari Samuele

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