Coupé Monte Rossa Franciacorta Cuvée DOCG

Monte Rossa Franciacorta Coupé Dosaggio Zero
Coupé Monte Rossa Franciacorta Cuvée DOCG non dosato
Coupé Monte Rossa Franciacorta Cuvée DOCG

Sul Coupé Monte Rossa Franciacorta Cuvée DOCG non ho alcuna obiezione da fare. Un prodotto del genere si commenta da solo, il mio articolo è superfluo.

Però per chi non lo conosce, giustamente lo andrò a descrivere.

Qui su FoodWineBeer.

La bottiglia del Coupé Monte Rossa Franciacorta Cuvée DOCG è bella ed elegante.

Il nero domina, poi l’oro e l’argento e quella scritta “Coupé” che richiama il mondo delle automobili, anche perché il carattere usato ricorda anche un marchio storico del design automobilistico come Pinifarina.

Ma non c’entra affatto. Coupé infatti sta per Cuvée, in quanto entrambe le parole derivano dal francese Couper ovvero tagliare. In un caso la lamiera, nell’altro gli uvaggi.

Qui però il taglio è minimo, in quanto in mezzo allo Chrdonnay c’è solo una piccola quantità di Pinot Nero, che condivide i 24 mesi di affinamento.

Eppure il colore è giallo dorato limpido ma brillante ed il perlage intenso abbondante e duraturo, con un minimo di spumina che non guasta affatto.

I profumi del Coupé Monte Rossa Franciacorta Cuvée DOCG all’inizio mi hanno preoccupato, poi ho scoperto che era il bicchiere che odorava di uovo e dopo il cambio ho potuto apprezzare la frutta ed i fiori, i lieviti delicati ed una nota di fieno.

Lo assaggio e scopro con mia gioia che rientra nel filone dei pas dosé, dosaggio zero insomma per dirla come c’è scritto sull’etichetta è un “non dosato”.

Zero zuccheri aggiunti, gusto puro, pieno ed intenso. Regala sensazioni cremose al palato, con le bolle che delicatamente solleticano anche la lingua. Le papille percepiscono un gusto sapido, a tratti quasi fruttato, ma è solo una sensazione illusoria che lentamente svanisce in un finale fresco dominato da note balsamiche ma da pochissima acidità.

Insomma, la mia bevuta ideale. Considerato poi che il Coupé Monte Rossa Franciacorta Cuvée DOCG l’ho bevuto in un ristorante sulla spiaggia, con crudi, ostriche, nigiri sushi e fritto, in pratica l’ho provato con tutti i suoi abbinamenti ideali, lasciando fuori solo i crostacei. Onestamente avrei preso anche dei paccheri all’astice, ma le porzioni abbondanti degli antipasti mi hanno fatto desistere.

Servitelo a 8 gradi in un calice medio-ampio, i suoi 12,5 gradi sono solo uno stato mentale che si supera facilmente dopo il primo sorso di questo nettare.

La scheda di sintesi:

Regione -> Lombardia (Brescia).

Zona -> Regione Franciacorta, Bornato di Cazzago (BS)

Uvaggio -> Tratto dalla scheda tecnica: Chardonnay con una “spruzzatina” di Pinot Nero. 

Gradazione -> 12,5% vol.  Sboccatura Settembre 2015.

Prezzo medio -> 19 euro 75cl. 

Presunte Calorie -> 80 Kcal/100ml