Champagne Pol Roger Reserve Brut

Champagne Pol Roger Reserve Brut
Champagne Pol Roger Reserve Brut

Lo Champagne Pol Roger Reserve Brut è stato convincente.

Nel senso che dopo averlo provato, mi ha convinto a comprare anche la versione millesimata.

Questo perché, pur provenendo dai maltrattamenti della GDO, la sua sostanza non si discute.

Vediamolo assieme.

Lo Champagne Pol Roger Reserve Brut riaccende in me la controversia.

Meglio la tranquillità delle cuvée o la roulette russa dei millesimati?

E poi, è più difficile fare una buona cuvée o un ottimo millesimato?

Certo, sei vuoi usare uve di una sola annata per produrre vino, devi lavorare bene per farlo buono, lottando contro un clima che può essere più o meno ostile.

Ma non è facile nemmeno ottenere una cuvée che di anno in anno mantiene le sue caratteristiche stabili.

E parlando di stabilità lo Champagne Pol Roger Reserve Brut rincuora chi lo beve.

Dal colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati, tira fuori dal cilindro un perlage fine ma intenso e duraturo, tanto che le sue bolle, diradatasi la schiuma, ricordano un eruzione vulcanica.

Fortunatamente la lava, pardon lo champagne, non esce dal bicchiere ma vi rimane richiuso. Facendo uscire solo i suoi profumi, generalmente dolci. Si va dalla pera alla brioche, passando attraverso fiori e miele.

Al palato però lo Champagne Pol Roger Reserve Brut rientra nei ranghi della sua asciuttezza, e colpisce subito per la robustezza del suo corpo.

Bolle “croccanti” scoppiettano sulla lingua e le papille sentono una sequenza inizialmente fruttata che ricomincia da quella pera già cara al naso per passare poi a confettura di albicocca e frutta candita, qui si aggancia un sorprendente gusto di panettone che dura poco perché sul finale si fa pungente e speziato.

Uno champagne che ha abbinamenti spontanei con il pesce. Specialmente se il pesce è molto saporito.

Infatti più che gli antipasti freddi preferisce i caldi, dalle cozze ai lumachini, dai gratinati alle seppioline ripiene.

Non dimentichiamo spaghetti allo scoglio o paccheri all’astice, guazzetto o pesce all’acqua pazza.

Lasciate perdere i flute, usate un calice medio e servitelo ad auna temperatura tra gli 8 ed i 10 gradi. E ci vediamo alla prossima puntata con il millesimato…

La scheda in sintesi:

Nazione -> Francia. 

Zona -> Lo Chardonnay viene da Epernay e Cote de Blancs. Pinot Noir da Reims. Pinot Meunier da Epernay e dalla vallata della Marna. 

Uvaggio -> Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier, in percentuali variabili e con un minimo del 25% di vini di riserva.

Gradazione -> 12,5% vol. 

Prezzo Medio -> 45 euro 75cl. in offerta.

Presunte Calorie -> 75 Kcal/100ml