Asahi Super Dry : Wareware wa gōbuku suru koto wa arimasen!

Asahi Super Dry : Onore al Giappone!

Wareware wa gōbuku suru koto wa arimasen, ovvero non ci arrenderemo. (我々は降伏することはありません)

I  Giapponesi sono  un popolo che seppur abbia anche i sui difetti, andrebbe preso ad esempio.

Orgogliosi uniti e laboriosi, sanno reagire a testa alta alle catastrofi come quella che li ha colpiti un mese fa.

Quindi, cosa vuoi che sia per loro fare una birra come la Asahi Super Dry ? Seppur non facente parte delle tradizioni del paese, dal 1889 in Giappone si produce birra a livello industriale.

Industriale, perché il processo di produzione di questa birra è altamente tecnologico.

Questo vale sia per i macchinari che per la selezione e trattamento delle materie prime.

Il risultato è questa Asahi Super Dry, una dry lager o meglio Japanese Rice Lager estremamente fresca e bevibile.

E’ poco saporita, bisogna ammetterlo, però questa può anche essere una sua caratteristica di forza.

Infatti il suo aroma a metà tra il luppolo e la frutta e la sua alta percentuale acquosa la rendono una birra molto dissetante nelle torride giornate estive. Nonostante i 5 gradi non dà alla testa nemmeno bevuta in grandi quantità, forse perché è anche poco gasata.

Sarà per questo che nei formati a disposizione fanno capolino delle taniche da oltre 2 litri, di sicuro se ne bevete una intera è necessario avere una toilette nei paraggi…

Dimenticavo di dire, anche se è sottinteso, che è un abbinamento ideale con il sushi. Magari in questo periodo qualcuno di voi potrà storcere il naso all’idea del Sushi, ma vi ricordo che per prepararlo si possono usare ingredienti locali e quindi non si corrono rischi e poi il pesce per essere consumato crudo và passato nell’abbattitore…

La scheda in sintesi: 

Produzione -> Giappone

Tipologia -> Dry Lager (Japanese Rice Lager).

Gradazione -> 5 % vol.

Temperatura di servizio -> 4°

Produttore -> Asahi Breweries Ltd.

Presunte Calorie -> 50 Kcal/100ml.