FoodWineBeer presenta: Carpineto 50 anni di qualità!

Carpineto, un’icona della Toscana dei grandi vini, tenute e cantine in tutti i territori più vocati e vini delle denominazioni più importanti della regione: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di […]

CarpinetoCarpineto, un’icona della Toscana dei grandi vini, tenute e cantine in tutti i territori più vocati e vini delle denominazioni più importanti della regione: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino

 Con 50 anni di passione per la qualità Carpineto è presente a Opera Wine VINITALY 2017  PAD 7 – Stand E7 – E8

CARPINETO dopo l’anteprima a OPERA WINE con il Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2010 per due anni di seguito unico Nobile tra le top 100 al mondo di Wine Spectator, e unico Nobile di Montepulciano tra i vini di OPERA WINE, inFiera è nel pad. 7 stand E7 – E8, nel grande spazio del Consorzio Grandi Vini d’Italia Group, GVIG, di cui fa parte da 30 anni insieme ad altri 6 top brand del vino italiano, tutte aziende, così come Carpineto, rimaste negli anni delle famiglie che le hanno fondate.

Era il 1967 quando Giovanni Carlo Sacchet ed Antonio Mario Zaccheo fondarono la Carpineto. I due soci che fin da subito scommisero sui territori più vocati, videro nella Toscana un enorme potenziale, dove poter produrre grandi vini di tradizione applicando le tecniche più all’avanguardia nei processi produttivi, aumentando gli standard qualitativi dell’epoca e tracciando per primi un sentiero. A distanza di 50 anni Carpineto continua a scommettere su nuovi impianti e  a crescere secondo criteri di forte sostenibilità e nel  grande rispetto del paesaggio.

Nel 2017 Carpineto compie 50 anni, in occasione dell’anniversario  le famiglie Sacchet e Zaccheo celebrano lo storico traguardo con il rilascio di un dedicato formato MAGNUM del pluripremiato Farnito Cabernet Sauvignon Toscana igt, vendemmia 2012.

Cinquant’anni di passione per la qualità raccontati e concentrati simbolicamente in una limited edition, disponibile su prenotazione, del vino al quale The Wine Advocate ha attribuito 90 punti, “il Farnito Cabernet Sauvignon 2012 si presenta con un colore molto intenso e netti profumi di frutti di bosco, mora e prugna secca. Un vino  caratterizzato da una generosa e marcata nota di frutta. Ne risulta un vino di forte spessore. In bocca la sensazione è di gran forza sia in termini di concentrazione che di grado alcolico.”

E di anniversario si parla anche per lo stesso Farnito Cabernet Sauvignon che compie 30 anni quest’anno. Messo in commercio per la prima volta nel 1987 a seguito di una lunga sperimentazione fatta con vitigni internazionali, è uno dei fiori all’occhiello dell’azienda, così come il vigneto dal quale proviene, il vigneto contiguo ad alta densità più vasto d’Italia (65 ettari) che insiste nella Tenuta di Montepulciano. Una densità media di impianto altissima, fino a 8.600 ceppi per ettaro, e una resa per ceppo bassissima  (inferiore ad una bottiglia per ceppo) per un vino di grande concentrazione e finezza.

“Si tratta di un vino messo in commercio un anno o due in ritardo rispetto alla media di tutti gli altri grandi Supertuscan, perché alla Carpineto consegniamo i grandi vini solo dopo più anni di invecchiamento in bottiglia”. sottolineano dall’azienda.

E’ il caso dell’appena uscita nuova annata del Farnito Vin Santo del Chianti Doc 1999, un vino straordinario dal  lunghissimo tempo di elevazione, presentato proprio a Vinitaly in anteprima.

“Un vino di grande fascino. Un vino complesso, raffinato risultato di un’attenta selezione delle uve e di un appassimento naturale su graticci seguito da una lunghissima elevazione nei tradizionali caratelli. Un’annata dall’evoluzione speciale e un vino che sorprende per la straordinaria freschezza delle sensazioni gusto olfattive, sapori intensi tendenti al secco e profumi eterei, note balsamiche. Un vino per meditare”, racconta Antonio Mario Zaccheo.

Carpineto, laddove il tempo è sinonimo di qualità, continua ad avere però anche una visione fortemente rivolta in avanti ed è proprio in questa direzione che guarda anche ai giovani wine lovers, ai post millennials, inclini a degustare nuovi prodotti, curiosi forse ancor di più della generazione che li ha preceduti. S’iscrive quindi in questo scenario il progetto dell’azienda Tell me Wine lanciato dal blog Let it Wineun format di video blogging che vuole coinvolgere i visitatori facendoli diventare loro stessi generatori di contenuti e mettendogli a disposizione una piccola troupe di giovani esperti di social media che aiuterà a realizzare video su un panel di temi legati al mondo del vino fissando il ricordo dell’esperienza e pubblicandola sul wall del sito e nel palinsesto di Let it Wine

La postazione del team di Let It Wine al Vinitaly è presso lo stand 7 nel Centroservizi delle Erbe, tra i pad. 4 e 5.

www.carpineto.com

 

Vergari Samuele

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